30.5.07

MARILYN MANSON LIVE IN FLORENCE 2007

Non ci credo ancora di averlo visto. E' dalla terza media che aspettavo questo momento.


Ma andiamo con ordine.
Arriviamo davanti al Mandela Forum con un'ora abbondante di anticipo. Il tempo di spazzolarsi un panino con la salsiccia e dare un'occhiata agli improbabili bardamenti dei fans in trepidazione. O forse, l'unica in trepidazione ero io. Nell'aria c'è quella tranquillità e quella lentezza che solo una popolazione dark può creare. Niente urla, niente degenero pre-concerti. Si aspetta e ci si sistema gli spuntoni.. (Non io ovviamente).
Quando mancano 15 minuti all'ora X lascio il biglietto di Piero al box office (che è atterrato da Londra alle 18 A ROMA!.. Una corsa contro il tempo) e faccio il mio ingresso con Peppe nel Palasport. In realtà non c'è tantissima gente. "Benissimo - mi dico - sarà un concerto quasi privato, tra pochi intimi. Magari sarà anche possibile arrivare sotto il palco..". Ma non sarà esattamente così facile.
Ore 21 e 15, buio in sala. Urla impazzite (questa volta anche le mie) riecheggiano del palazzetto. Si vedono ombre dietro al sipario, fumo, candele. Una voce inconfondibile.
Pantaloni di pelle, camicia nera senza maniche. Caschetto corvino, un ciuffo impeccabile, braccia tatuate (i suoi unici inconfondibili tatuaggi) e occhi leggermente truccati da degno testimonial di John Galliano, quale è adesso.
E' un Marilyn Manson cresciuto, un quarantenne che non delude i veri fans, quelli innamorati della sua musica, non di perizomi e leggende metropolitane. Un musicista frontman di un gruppo di altri musicisti sopraffini. Il MIO Manson, non quello dei fansettini pieni di spunzoni e zatteroni malefici.
Scaletta doc, pezzi nuovi e pietre miliari (stupenda l'esecuzione della cover Tainted Love). Intonato, forse più che nei dischi, espressivo ma non eccessivo.
Sputacchia ogni tanto sì, ma non sulle prime file, come dicevano maligni disinformati. Si tocchicchia i gioielli di famiglia, ma non più di qualche vecchio senese al bar della contrada. Agita un tricolore che un fan gli porge da sotto il palco. Lancia bottigliette d'acqua ai fans accalcati e accaldati. Un Marilyn addolcito forse dalla vita mondana, dal jetset, da un amore finito ma che l'ha segnato. Nei testi dei suoi nuovi pezzi campeggiano più I LOVE YOU che I FUCK YOU.
Nonostante il concerto fosse estremamente godibile anche da lontano (relativamente.. A 10 metri dal palco si stava già larghi) decido di trascinare Piero (che nel frattempo s'è fatto Roma-Firenze in 2 ore e 10) nell'impresa del "sottopalco". Nisba. Vengo risucchiata in un vortice di zeppe, pance sudate, spunzoni acuminati, sigarette accese, pugni e calci. Una demente munita di polsino di pelle borchiato mi piazza un destro contro la spalla. DOLORE VERO. Piero, testimone del mio precario stato di salute mi tira per la maglia finché non siamo fuori dal gruppo di esagitati. Qui gli unici indemoniati sono i fans, non certo il Reverendo.
Comunque, morale della favola. Grande Marilyn. Mi piaci anche così anzi forse di più.

Ecco qui uno spezzone del concerto.. Notare le animazioni sullo sfondo...




29.5.07

THE BIG DAY

.. 29 MAGGIO 2007.
Ci siamo.

Il momento che aspetto dai tempi delle medie è arrivato.

Mi sto preparando psicologicamente e fisicamente per le 2 ore scarse più emozionanti degli ultimi anni.
Ho scaricato ovviamente l'album prima che uscisse in Italia e ... Cavolo.
Mi riprometto di imprimere ogni secondo di concerto nella mia retina e nel mio cervello (oltre che nella mia fotocamera ovviamente).
Countdown...


24.5.07

ODORE DI VACANZE

Ecco il video Nano verde summer 2006.. Looking forward for the 2007 one!

17.5.07

CIAK SI GIRA

Ecco qui il video che ci ha tolto il sonno per due settimane. Però... Che soddisfazione!

Turbostaff

COLLEGHI

ALTRO NO COMMENT PER I MIEI COLLEGHI RINKY, VALE, LUCIO E MIMMO...

15.5.07

NO COMMENT

... Non lo porto più in giro.

Notare che NESSUNO si sta scatenando.

SOLO UN IDIOTA...

CON RINNOVATA LENA

Ricomincio una settimana e una nuova fase.
Non che sia cambiato niente apparentemente. Università, lavoro, allenamenti.. Il solito tran tran.

A parte che già essermi lasciata alle spalle un esame che mi ha tolto ore di sonno e di equilibrio mentale già mi sembra un giro di boa.. Ma non si tratta solo di quello.

E' cambiato qualcosa nella mia consapevolezza di me e della mia giovane e fortunata vita. Sottolineo FORTUNATA.

Ma non solo perché ho una famiglia unica, degli amici (pochi) di inestimabile valore e un ragazzo pieno di sorprese e di buone qualità.

Ho riscoperto la gioia di alzarmi la mattina, senza lamentarsi, senza attribuire la responsabilità degli intoppi a qualcosa o qualcuno che non sia io.

Ho riscoperto il valore di me senza considerarmi valida o inutile sulla base di criteri aziendali stalinisti. Ho riscoperto l'importanza del percorso, a prescindere dall'obiettivo. Il valore del mio essere studente. Il mio essere protagonista del futuro del nostro pianeta a prescindere dai voti o dai BRAVA che mi vengono detti. Ho riscoperto l'importanza del prendermi cura di me, della mia salute, dormire bene, mangiare bene. Avere un corpo scattante pe vivere a pieno ogni giorno senza rischiare di svenire perché NON HO AVUTO TEMPO DI MANGIARE.

Quanto mi sono stracciata la vita, riempiendola di false mete, di responsabilità che nessuno mi ha dato, di pregiudizi e di pasti saltati per rinfacciarlo poi al presunto colpevole del mio dimagrimento. Quanta fatica per trasformare la mia vita in un campione di autosufficienza ed efficienza aziendale. Quanto tempo ed energia sprecata.

Lo so, mel avete sentito dire un centinaio di volte.

Ma questa volta spero che sia l'ultima. Anzi, ne sono sicura.

SONO SVEGLIA ADESSO.

vio