28.2.08

DECONTESTUALIZZAZIONI

... Ogni volta che mi capita di incontrarne una, mi ci flescio come una stupida. E' come se qualcosa stridesse nell'aria di questa mia incredibile esperienza nella Grande Mela.
  • Cenare con una ragazza coreana che canticchia "Torno a Surriento" con tanto di accento partenopeo stride.
  • Cenare con un'altra coreana che intona "Lascia ch'io pianga" del "famous castrato Farinelli" stride (e ancora più inquietante è che si dica CASTRATO anche in inglese e in coreano..).
  • Incontrare un ragazzo del Queens che non è mai stato a Brooklyn ma è stato a Viareggio in Piazza D'Azeglio stride.
  • Sentire le note dei salentini Sud Sound System in Wall Street stride.
  • Sentire le note di Goran Bregovic a Harlem stride.
  • Scoprire che la nonna di una ragazza di Staten Island è di PAPERINO (frazione di Prato) stride alla grande.
  • Sapere che un ragazzo del New Jersey è stato in Italia ma ha visitato solo Salerno stride (e mi rattrista).
  • Ascoltare la Prof di comunicazione internazionale che parla di Berlusconi stride (e prude).
  • Sapere che il mio amico Lorenzo di stanza nell'Upper West Side, oggi si è ritrovato a parlare al telefono con Marina Ripa di Meana stride.

A volte vorrei premere il tasto PAUSE per immortalare questi momenti di completa confusione... PAPERINO??? ARE YOU SERIOUS!!!???

26.2.08

BUON COMPLEANNO BABBO VICTOR!

23.2.08

APPROFONDIMENTO

... Mi sono svegliata da 5 minuti. Ho come sempre il naso chiuso, raschino alla gola etc etc. Oggi variazione sul tema: ho l'occhio destro di un colore che cangia dal magenta allo scarlatto. Shit!
Controllo la posta e noto che l'argomento AUTOMEDICAZIONE ha suscitato l'interesse dei miei lettori come pochi altri argomenti hanno saputo fare.
Per questo, invece di moderare i commenti al riguardo, ho deciso di postarli qui in bella vista...

1)Stamani ore 7 dami ha un raffreddore tremendo con accenno a stanchezza preoccupante per febbre imminente. Deve assolutamente andare a scuola perchè ha compito di storia dell'arte...poi stasera festa-compleanno al meccanò e domani 60 anni di suo padre...tutti da gustare...Perciò mi alzo e:

  • oscillococcino monodose bomba
  • apropos
  • tisana bollente con chiodi di garofano,peperoncino,cannella, zenzero e miele di castagno(sei troppo semplificante con gli ingredienti....)
  • suffumi di camomilla con 10 minuti di sudata a bestia.

Va a scuola e dice che ora è in forma, in compenso io ho diarrea e mal di stomaco...Quale strano meccanismo deviato da osmosi diretta mi fa ammalare subito quando qualcuno di voi sta male?

Mamma"

Questo giuro che non l'ho scritto io, benché il mio modo di scrivere e quello della mamma si somiglino molto in alcune circostanze..
2)Questo invece mel'ha scritto il babbo.
"VIO, SEI VIVA E MORBIDA, NON ANCORA CONGELATA???? O,RESISTI UN PO,NON TI FA VENIRE IN MENTE DI TORNARE A CERCARE IL 'CALDUCCINO'. COPRITI BENE.....
babbo"
Capisco che questo commento non dica molto a chi non conosce il mio babbino. Ma chi lo conosce sa esattamente con che tono e con che inflessione l'ha pensata/pronunciata/scritta. E' un italiano geniale (morbida, il contrario di intirizzita, irrigidita dal freddo).. Ma l'elemento più importante è la potenza espressiva di quel "O" che solo noi intimi conoscitori possiamo captare (vero mamma?).
3)Questo invece non lo vorrei commentare. Lo sciuperei. E' pura poesia.
Fleatomik (che ancora non ho capito chi tu sia ma sei il benvenuto visto che mi pare tu ti sia affezionato al mio blog), anche tu ti meriti di essere pubblicato qui in bella vista..
"...il rimedio di mia nonna è infallibbbbbile! in un pentolone ci metti 2 carote, 1 cipolla e 1 mazzetto di sedano, tutto ben sciacquato e tagliato a pezzi, uno spicchio d'aglio e un pezzo di polpa di vitello, un quarto di gallina e immergi il tutto con acqua abbondante.tieni a fuoco potente fino a ebollizione, SENZA AGGIUNGERE sale, fino a fine cottura. abbassi il fuoco quando arrivi all'ebollizione e calcoli mezz'ora se usi la pentola a pressione, 1 ora e mezz se ne usi una normale. Durante la bollitura devi sorvegliare il pentolone e, con l'aiuto di una schiumarola, togli il grasso che si forma in cima, ogni volta che se ne forma abbastanza da poterne raccogliere.a fine cottura, togli le carnami (ottime con un po' di maionese, oppure da mischiare al brodo), coli il tutto accuratamente e lasci che si raffreddi. una volta raffreddato, metti tutto il brodo freddo in frigo, dopo un paio d'ore vedrai che si è formata una pellicola di grasso da eliminare.il brodo è pronto! antiinfiammatorio, grazie al sedano, e un vero toccasana con l'apparato respiratorio ostruito.se hai intenzione di curarti con questo metodo, conta che in frigo mantiene un paio di giorni, ne prelevi quanto te ne serve e ti prepari una tazza ogni tanto, salandolo al momento.in alto mare, i più grandi capitani dei vascelli da guerra prevenivano i raffreddori a bordo grazie al brodo di gallina, con il pollo è buono lo stesso, ma sembra che le proprietà non siano le stesse.quando ho avuto l'influenza mi sono curato così, senza nemmeno prendere un'aspirina, e sono guarito in una settimana, stando sempre al coperto naturalmente!.."
Ora, a parte i dieci minuti buoni che hai impiegato per trascrivermi la ricetta della nonna (grazie per il pensiero ma qui non ho un fornello.. ma ho apprezzato davvero).. L'ultima volta che ho sentito la parola SCHIUMAROLA avrò avuto 4 anni! Ma come stai?
P.s
Mamma, mi dispiace ma lui ti batte in quanto a fiducia nei rimedi naturali. L'oscillococcinum dose bomba o l'apropos NON SI TROVANO IN NATURA..

AUTOMEDICAZIONE RULEZ!

Pioggia, pioggia, vento e poi ancora pioggia. Poi torno qui e neve, neve, neve, e vento e neve e poi pioggia. Mi dite poi come me le devo raccattare le tonsille?
Come avrete intuito, una volta disfatta la valigia, fatta la doccia e lavata i capelli, mi sono infilata a letto, senza la minima intenzione di pormi limiti di tempo.
Mi sveglio di soprassalto in preda ad una crisi di freddo e con la strana sensazione di avere due palle da tennis a metà esofago.
OPERAZIONE SGONFIA TONSILLE!
Somministrazione chirurgica di 40 gocce di Propoli tintura madre direttamente lì... Dove brucia (e vi garantisco che brucia anche a una veterana della propoli come me).
Seconda mano di tintura, con correzione al miele che funge da collante. Permette all'amaro siero di APPICCICARSI sulle tonsille e staccarsi l'estate prossima, con tutta calma.
Terza mandata: thè bollente allo zenzero e peperoncino, con miele e solita correzione alla propoli.
Risultato: bruciori di stomaco a nastro ma un vago ricordo di un mal di gola che stava per rovinarmi il week end.
FORGET IT DUUUUUUUUUDE!!!!

22.2.08

What's up duuuuuuuude!!

Tornata finalmente nella grande mela.
Stanotte ho dormito 25 minuti...
Forse è il caso che vada a nanna.
Intanto fotine californiane per voi.
Ah! Mi stavo dimenticando..
Guardate un pò che sorpresina mi ha riservato la mia bella New York.


20.2.08

CALIFORNIA DREAMIN'..

.. Allora. Chi ha detto che in California fa caldo, c'è il sole, il mare, energumeni unti e maggiorate al silicone? Questa era l'immagine che avevo in mente mentre facevo la valigia e partivo dalla glaciale Nuova York a cavallo di un paio di Converse di tela..
Vi comunico ufficialmente che a San Francisco a febbraio fa freddo e a volte piove.
Ma andiamo con ordine.
Sorvolerò il racconto della nottata in bianco in attesa del treno per JFK. E ometterò anche di raccontarvi della mia colazione alle 6 del mattino in aeroporto a base di uova pancetta e patate arrosto (but what the hell...). Non parlerò del volo in compagnia di un 14 enne logorroico in cerca di amici e di una vecchia sarta che non ne ha voluto sapere di abbassare quella cazzo di tendina per tutte le 6 ore di volo (e dopo una notte in bianco, altre sei ore di veglia).
Per ora ometto tutto. Non ho molta voglia di scrivere oggi.. E ho preso un acquazzone epocale. Perché in California piove anche..

15.2.08

In partenza

Un post velocissimo.
Sto partendo per la California. Ci starò per qualch giorno.
Non chiamate l'Interpol se non mi vedete online.
Ciao!!!

12.2.08

STEREOTYPES

La mia prof di comunicazione interculturale ha esordito il primo giorno rassicurandoci che GENERALIZZARE HUMANUM EST. Credevo fosse solo un modo per farci sentire più liberi di esprimere le nostre idee senza la paura di urtare qualcuno. Invece il preambolo non era che un modo per poterci imbastire la testa di stereotipi senza che opponessimo resistenza.
I cinesi sgobbano, gli svizzeri sono puntuali, i giapponesi fanno le riverenze, , i canadesi sono calcolatori, i LATINI (.... latini....) guardano le telenovelas da mattina a sera, i francesi sono egocentrici, i greci sono cordiali (?).
Ma la ciliegina è : "gli italiani, rappresentati dalla sicilianissima famiglia DE LA VEGA di Taormina (MA! DE LA VEGA?! MA CHE DIAVOLO STA DICENDO??) non amano lavorare.
Ora, in tutto ciò, la mia prof è ucraina. Glielo devo proprio dire lo stereotipo che va di moda dalle nostre parti...?

10.2.08

Ora, a prescindere dalle valutazioni politiche, dalle polemiche sterili e dalle questioni tecniche, credo che Obama abbia ciò che Susan Goldstein chiama "Golden Voice". Timbro, ritmo, semplicità semantica, body language, carisma, eleganza, fermezza, umanità. I suoi discorsi sono letteralmente musica. Mi piace. Che ci devo fare?

4.2.08

Comprate Anna..

Comprate Anna prima di giovedì..

Quanto sono ALLA MODA

Allora, mi sento di dover rassicurare i miei milioni di lettori.
Ho solo detto di aver deciso di andare dalla parrucchiera. Non so cosa vi ha fatto subito pensare che avrei compiuto IL GRANDE PASSO.
La mia amica stagista Carlotta mi ha messo in lista per assistere alla sfilata della casa di moda per cui lavora e mi è sembrato doveroso almeno assumere un aspetto decente. Quindi stamattina di buon ora ho deciso di andare in giro per il quartiere in cerca di una parrucchiera che domasse la stoppa che riveste il mio povero cranio.
Ho trovato l'hairsalon più squallido di Brooklyn con la parrucchiera (una sola) più maleducata del continente americano ma la mia curiosità mi ha spinto a restare nella sua bettola mettendo in serio repentaglio il mio cuoio capelluto.
La clientela rigorosamente monocromatica tendente all'afro-ispanico mi ha convinto del fatto che la coiffeuse fosse capacissima di tramestare coi capelli canaposi. Nella peggiore delle ipotesi è la volta buona che mi rapo a zero.
Una vecchia shampista mi tortura la cute e mi impiastriccia con prodotti di ogni tipo. Mi spiaccica in testa una specie di pappone dall'odore di cocco, mi infila una cuffia e mi piazza sotto un casco bollente, a macerare ben bene accanto a una tizia con enormi bigodini che sevizia un pollo fritto con una foga incredibile (carne bisunta sotto un casco che sputa fiamme.. Immaginate la fragranza).
Tento di distrarmi dal fatto che la mia testa sta raggiungendo la temperatura di ebollizione leggendo "O" il magazine di Oprah Whinfrey. Non potete immaginare quanto venga idolatrato questo personaggio dalle donne afro-americane.. Tanto che appare sulla copertina di ogni numero della rivista (inquietante questa cosa).
Comunque, affronto non uno ma due caschi incandescenti. Il secondo è dopo il lavaggio. La macellaia mi riempie la testa di bigodoni giganti e confeziona il tutto con una rete nera a maglie larghe legata dietro la nuca. Non ridete.
Dopo un'altra buona mezzora sotto la pentola a pressione decide che sono cotta al punto giusto e inizia a fonare i poveri capelli rimasti illesi e dopo essere inorridita di fronte alle mie quadruple punte decide di tagliare. Nel delirio di onnipotenza mi rivolge domande in aramaico antico alle quali annuisco imbarazzata. Bene, ho compreso che sapere le lingue può essere davvero vitale.. Se avessi capito cosa mi ha chiesto a quest'ora non avrei LA FRANGIA.
Velo pietoso...
Torno a casa incappucciata e dopo aver malmenato Kristen, la mia compagna di stanza che non riesce a guardare la mia zazzera senza ridere, iniziamo il makeover in vista della sfilata.
Decido per una mise total black sotto, con cappottino bianco e sciarpa bianca sopra. Quasi elegante direi.
Arriviamo a Bryant Park, dove si svolge la Fashion Week, radiose e elettrizzate. Ci viene offerto da bere e facciamo ingresso nella Promenade. Intravediamo vip americani vari e modelle famose e nonostante i nostri siano posti in piedi, riusciamo a trovarci due sedie vuote in seconda fila senza dare troppo nell'occhio.
Dopo il defilé ripieghiamo verso casa, ma non prima di aver spolverato un cheeseburger con patate, torta di mele e SuperBowl in un barraccio di Brooklyn. Non molto fashion ma sticazzi.
Sorvolo sulla sfilata, sapete bene che non è il mio forte. Per quello ci sono le foto.
Momento cult della giornata: quando nella Star Lounge della Fashion Week una ragazza tutta griffata mi apostrofa con un "I LOVE YOUR COAT!" e io le rispondo "H&M, 60 bucks!".. Sono soddisfazioni.

3.2.08

TA-DAH!

Domani vado dalla parrucchiera..