29.4.08
Un ictus dopo...
Per la serie "INDOVINA LA CITAZIONE", chi potrebbe avere pronunciato queste parole?
Questa è l'ultima occasione:
o si fanno le riforme
o scoppia casino.
Abbiamo 300 mila uomini,
300 mila martiri,
pronti a battersi
e non scherziamo... mica siamo quattro gatti.
Credete che avremmo difficoltà a trovare gli uomini?
No, perché verrebbero giù anche dalle montagne.
I fucili sono sempre caldi.
Stavolta manterrà la parola,
ora deve eseguire gli ordini.
Questa è l'ultima occasione:
o si fanno le riforme
o scoppia casino.
Abbiamo 300 mila uomini,
300 mila martiri,
pronti a battersi
e non scherziamo... mica siamo quattro gatti.
Credete che avremmo difficoltà a trovare gli uomini?
No, perché verrebbero giù anche dalle montagne.
I fucili sono sempre caldi.
Stavolta manterrà la parola,
ora deve eseguire gli ordini.
- Un bifolco colpito da un ictus fulminante
- Un aizzatore di folle in preda a delirio di onnipotenza
- Un ex ministro
- Un druido durante un rito propiziatorio al dio Odino (.. quelli erano i Vichinghi)
- Umberto Bossi
- Tutte le risposte di cui sopra..
Ho la pelle d'oca. Silvio si e' sposato con la Lega non considerando che e' piu' incattivita, piu' pericolosa e piu' PSICOLOGICAMENTE INSTABILE di qualche anno fa. Questa e' la migliore prospettiva possibile:
Bossi continua col delirio;
Silvio gli fa due battute delle sue;
Umberto da' di barta (si incazza pesantemente);
Umberto ritira il sostegno al governo e va in culo a Silvio per la seconda volta
Folla in delirio..
Applausi
28.4.08
24.4.08
Marcia indietro
Ok, in realtà tutto sto puzzo per la mia temporanea dimora non ha molto senso. Non pensavo mai di arrivare ad ammetterlo ma.. Mi manca il mio studentato. Mi manca il sole che entra impietoso dalla mega finestra tentando INVANO di non farmi dormire, mi mancano i gabbiani che vengono a cercare il cibo nei cassonetti sotto casa facendo un casino micidiale. Mi manca il deli all'angolo, il bagel e il caffè prima di salire in treno. Qui ho 2 finestre enormi, che danno direttamente su un palazzo di 40 piani. No privacy, no luce, no gabbiani. No deli, solo un alimentari biologico che vende sushi e primizie a peso d'oro.

Mi manca Brooklyn, ci credete!!??
23.4.08
SERATA BURLESQUE
L'ho vista... Dita Von Teese, la meravigliosa ex moglie di Marilyn Manson. Grazie alla mia finora sconosciuta cugina PR.
Io e la mia amica coreana Y.K (UAICHEI) siamo state all'evento organizzato per Cointreau dalla mia parente, di cui finora ho ignorato l'esistenza.
Fiumi di cosmopolitan e margaritas a gratis e spettacolo streap della regina del burlesque.
Non mi sono ancora ripresa dal cultural-shock. 
Anche stasera fauna omo a nastro... Ma chi si ne frega. Chi ha bisogno di un etero quando questa città abbonda di omo simpatici e intelligenti?
Io e la mia amica coreana Y.K (UAICHEI) siamo state all'evento organizzato per Cointreau dalla mia parente, di cui finora ho ignorato l'esistenza.
Fiumi di cosmopolitan e margaritas a gratis e spettacolo streap della regina del burlesque.
Non mi sono ancora ripresa dal cultural-shock. ...
Ma a chi voglio darla a bere?
P.S
Ok, a parte questa piega osé che ha preso momentaneamente il mio blog, vi piacciono le foto?... Sono fiera di me!
22.4.08
Oooooooooora si ragionaaaaaaaa
Ok,
chi non è mai stato a Kensigton, il mio quartiere brooklyniano, non può capire cosa provo. Il mio amico indiano Deepesh ha una settimana di conferenze all'Hotel Marriott e, per praticità (!!!) ha deciso di prendersi una stanza lì fino a domenica. Ergo. Il suo appartamento nel Financial District è disabitato per una settimana. ERGO IO MI CI SONO TRASFERITA CON BARACCA E BURATTINI.
Vi dico solo che ho gli affreschi a tromp-d-oeil e il portiere in divisa..
21.4.08
DEJA VU A NASTRO
Vi ricorda qualcuno?
Ecco una panoramica di Hiro.. Credete che la mamma abbia ragione di preoccuparsi per la mia incolumità? Aguzzate la vista...
14.4.08
... E tre!
Chissa' se assisteremo allo stesso fenomeno misterioso del 1994 e del 2001. Vinse Berlusconi ma, se chiedevi in giro, nessuno sembrava averlo votato.
E qui chiudo perche' non so veramente cosa dire.
Sto screscendo...?
Da un pò di tempo a questa parte la mamma mi fa notare che sto diventando romantica nel senso che mi capita spesso di mettermi a rimuginare sul passato, sulla mia infanzia, sulla mia famiglia. Non è molto da me, lo ammetto. Ma non credo che sia solo una conseguenza della lontananza. Sono stata lontana da casa altre volte e per periodi più lunghi e il risultato era il contrario. Apprezzavo la mia solitudine, la mia finta autonomia e rabbrividivo al pensiero di tornare a casa. La mia infanzia poi non ne parliamo. L'ho segregata in un angolo della mia memoria, convinta che ci fosse ben poco da ricordare.
Poi è successo qualcosa, in Sardegna credo.
Mi sono resa conto che la mia stupidissima tecnica di sintesi, compressione e rimozione di alcune mie emozioni durante la mia breve vita non ha funzionato. O meglio, la fase di rimozione non è stata altro che un accantonare e accumulare. Una bomba sporca ad orologeria. Che puntualmente è deflagrata, con effetti deleteri su chiunque si trovasse investito dall'onda d'urto.
Fuoco e fiamme, come da copione. Ma passata la fase dell'autocommiserazione e del rinfaccio mi sono trovata faccia a faccia con quei momenti che avevo accumulato in 23 anni, ma senza rabbia (che come una fiammata è uscita, ha bruciato e si è spenta). E mi sono ritrovata in mano come un mazzo di fotografie immaginarie. Episodi che erano troppo sereni per prevalere su quelli che mi avevano fatto soffrire e che finivano per inquinare tutto, anche il mio presente.
Damiano, la sparizione del suo coniglietto sudicio e la mia frustrazione di fronte all'impossibilità di ritrovarlo a Eurodisney a ferragosto. Coniglietto fu poi sostituito senza alcun successo dal pesciolino Flaunder punito da Dami con la mutilazione del naso (ma i pesci Disney hanno il naso??).
Io (7 anni), la Franci (9 anni) e la nonna Elsa nella casa di Via Nistri a guardare la telenovela argentina "MARIA", interpretata dalla bruna Veronica Castro seguita poi da TOPAZIO con la mitica Grecia Colmenares. La saga delle telenovelas prosegue poi con BEAUTIFUL (col quotidiano commento della nonna Elsa "Ah! I valori della famiglia!.." riferito al potere educativo-sociale della famiglia Forrester), QUANDO SI AMA e SANTA BARBARA.
La mamma che correggeva i compiti delle medie sul tavolo della sala da pranzo di Via Nistri e io che li guardavo come se fossero tesi di dottorato.
Io e la Franci che come pesce d'aprile abbiamo offerto al babbo un panino con evidente contaminazione di pepe nero in grani (non riuscivamo a macinarlo), e lui che dopo essersene accorto ha continuato a mangiarlo fingendo reazioni inconsulte per darci soddisfazione.
Io e la Franci che per non mangiare la verdura o la frutta di turno ne inventavamo di tutti i colori. La franci nascondeva il cibo nel fazzoletto teneva poi accuratamente stretto nel palmo della mano e io allineavo ordinatamente mele o pere sul poggiapiedi sotto il tavolo.
Il babbo che faceva il barbeque in campeggio una volta o due in un intero mese di vacanza olocausto. Era il momento della festa. Mi ricordo le patate completamente carbonizzate che il babbo ci spacciava per COTTE SOTTO LA CENERE come una volta.
Io e la Franci che quando era freddo stavamo 1 minuto fuori della porta di casa di Via Nistri per poi entrare e fingere di essere state accolte da una vecchina che ci offriva brodo caldo (ma prima ci assicuravamo che la nonna avesse cucinato il brodo, sennò non c'era divertimento).
Io e la Franci che giocavamo a "RIDGE E THORNE" di Beautiful. Io ovviamente avevo Thorne, ma il mio amato immaginario parlava ben poco perché io dopo 3 minuti mi ero già stufata di parlare con una persona che non c'era mentre la franci poteva andare avanti per ore.. "E ora lui diceva... E ora io dicevo... Dai Vio ma non fare giocare solo me. Adesso te dicevi...".
La nonna Elsa che è stata un pomeriggio intero a cercare di insegnarmi a disegnare il NODO DI SALOMONE ma io, cialtrona fin da piccola, tiravo via, e lei si arrabbiava e mi faceva ricominciare. E ora è l'unica cosa che disegno quando sono al telefono..
La mamma che ci portava sempre a teatro a vedere concerti di musica classica o.. Giorgio Gaber.
Tirava fuori i nostri cappottini blu conforosi e pizzicosi e allora giù con le calze, la gonna, la camicia col colletto e le scarpine di vernice..
Le battaglie con la mamma che mi obbligava a indossare il colloalto di lana. Ovviamente, dopo avere completamente slabbrato il collo per evitare il contatto della lana con la pelle, me lo toglievo appena arrivata a scuola.
La Sambetù (o come si scrive), la mia terza nonna, originariamente domestica della nonna Elsa, che mi faceva provare la Futa (il tipo scialle bianco eritreo) e ripeteva qualunque cosa io dicessi facendone una canzoncina. Suoi gli gnocchi di patate più buoni dell'universo. Mi ricordo le sue amiche rumorose che si accampavano nella nostra cucina la domenica pomeriggio a preparare Zighinì piccantissimo bevendo thè con il latte.
Dami e i suoi incidenti che mi hanno tolto anni di vita, 10 ogni volta.
Dami che precipita da uno scivolo in non so quale campeggio.
Dami che si squarcia la fronte sull'unico centimetro di palestra non protetto da gommapiuma trasformando la sala in un luogo del delitto.
Dami che si apre la testa sbattendo contro un chiodo in camper all'Abetone (colpa mia, cel'ho spinto contro..).
Dami che si affetta un gomito e un ginocchio con tanto di osso a vista. Non si era accorto che i freni della bicicletta non funzionavano e ha deciso bene di affrontare la discesa di Via del Monticello (e chi la conosce sa cosa ha rischiato).
Dami ricoverato. Asportazione di tonsille e adenoidi in una botta sola. Risultato: voce elio-modificata e tonnellate di gelato per lui.
Dami e la sua proverbiale incapacità di perdere. Nel bel mezzo di un inseguimento a ACCHIAPPINO era capace di buttarsi in terra urlando HO PAURA! Subdolo..
Le settimane bianche e le gare a chi faceva più cadute. Chi veniva beccato in terra veniva punito con una manciata di neve nel lupetto. AIUTO!
Io e la Franci che ci bruciavamo le piste più belle delle Dolomite facendocele TUTTE A DIRITTO a chi arrivava prima e la mamma che si incazzava "Spendiamo un occhio per questi skipass! Se lo sapevo vi portavo al campetto scuola dell'Abetone!!".
L'Abetone, Le Regine, Cecchetto, La Secchia, Pievepelago. Le passeggiate (odiate dalla sottoscritta e dalla sua proverbiale pigrizia). La pensione Noemi, la Dina, le frittelle di porcini, la torta di mirtilli che odiavo e polenta con la salsiccia.
La mamma che all'Isola d'Elba ci svegliava presto la mattina e a turno ci portava in bici fino a Bagnaia per fare il bagno prima di tutti e poi ci faceva fare colazione al bar vicino alla spiaggia.
Il babbo che mi ha insegnato a andare in bici senza rotelline. E io che, appena mi rendevo conto che non mi stava più reggendo dal portapacchi andavo nel panico e andavo a cercarmi una panchina contro cui schiantarmi per dimostrargli che avevo ancora bisogno delle rotelline..
Muci, il nostro primo gatto. Non mi faceva una gran simpatia. Ma è stato il nostro primo animale semi-serio (anzi no, i primi sono stati CELESTINA E NERINO, due conigli nani. Lei è morta dopo 2 o 3 giorni, lui è durato finché un deficiente non se l'è rubato..). Ginevra invece, da quando è arrivata mi è stata simpatica. Poche manfrine reciproche. Le ho dato il nome e il mio rispetto. E' il mio alter ego. Lunga vita a Ginevra.
E potrei andare avanti per ore..
Ne sono felice. Un tempo non ci avrei pensato. O ci avrei pensato finché il ricordo di qualche episodio non mi avesse fatto richiudere il cassetto.
Sto crescendo?
Poi è successo qualcosa, in Sardegna credo.
Mi sono resa conto che la mia stupidissima tecnica di sintesi, compressione e rimozione di alcune mie emozioni durante la mia breve vita non ha funzionato. O meglio, la fase di rimozione non è stata altro che un accantonare e accumulare. Una bomba sporca ad orologeria. Che puntualmente è deflagrata, con effetti deleteri su chiunque si trovasse investito dall'onda d'urto.
Fuoco e fiamme, come da copione. Ma passata la fase dell'autocommiserazione e del rinfaccio mi sono trovata faccia a faccia con quei momenti che avevo accumulato in 23 anni, ma senza rabbia (che come una fiammata è uscita, ha bruciato e si è spenta). E mi sono ritrovata in mano come un mazzo di fotografie immaginarie. Episodi che erano troppo sereni per prevalere su quelli che mi avevano fatto soffrire e che finivano per inquinare tutto, anche il mio presente.
Damiano, la sparizione del suo coniglietto sudicio e la mia frustrazione di fronte all'impossibilità di ritrovarlo a Eurodisney a ferragosto. Coniglietto fu poi sostituito senza alcun successo dal pesciolino Flaunder punito da Dami con la mutilazione del naso (ma i pesci Disney hanno il naso??).Io (7 anni), la Franci (9 anni) e la nonna Elsa nella casa di Via Nistri a guardare la telenovela argentina "MARIA", interpretata dalla bruna Veronica Castro seguita poi da TOPAZIO con la mitica Grecia Colmenares. La saga delle telenovelas prosegue poi con BEAUTIFUL (col quotidiano commento della nonna Elsa "Ah! I valori della famiglia!.." riferito al potere educativo-sociale della famiglia Forrester), QUANDO SI AMA e SANTA BARBARA.
La mamma che correggeva i compiti delle medie sul tavolo della sala da pranzo di Via Nistri e io che li guardavo come se fossero tesi di dottorato.
Io e la Franci che come pesce d'aprile abbiamo offerto al babbo un panino con evidente contaminazione di pepe nero in grani (non riuscivamo a macinarlo), e lui che dopo essersene accorto ha continuato a mangiarlo fingendo reazioni inconsulte per darci soddisfazione.
Io e la Franci che per non mangiare la verdura o la frutta di turno ne inventavamo di tutti i colori. La franci nascondeva il cibo nel fazzoletto teneva poi accuratamente stretto nel palmo della mano e io allineavo ordinatamente mele o pere sul poggiapiedi sotto il tavolo.
Il babbo che faceva il barbeque in campeggio una volta o due in un intero mese di vacanza olocausto. Era il momento della festa. Mi ricordo le patate completamente carbonizzate che il babbo ci spacciava per COTTE SOTTO LA CENERE come una volta.
Io e la Franci che quando era freddo stavamo 1 minuto fuori della porta di casa di Via Nistri per poi entrare e fingere di essere state accolte da una vecchina che ci offriva brodo caldo (ma prima ci assicuravamo che la nonna avesse cucinato il brodo, sennò non c'era divertimento).
Io e la Franci che giocavamo a "RIDGE E THORNE" di Beautiful. Io ovviamente avevo Thorne, ma il mio amato immaginario parlava ben poco perché io dopo 3 minuti mi ero già stufata di parlare con una persona che non c'era mentre la franci poteva andare avanti per ore.. "E ora lui diceva... E ora io dicevo... Dai Vio ma non fare giocare solo me. Adesso te dicevi...".
La nonna Elsa che è stata un pomeriggio intero a cercare di insegnarmi a disegnare il NODO DI SALOMONE ma io, cialtrona fin da piccola, tiravo via, e lei si arrabbiava e mi faceva ricominciare. E ora è l'unica cosa che disegno quando sono al telefono..
La mamma che ci portava sempre a teatro a vedere concerti di musica classica o.. Giorgio Gaber.
Tirava fuori i nostri cappottini blu conforosi e pizzicosi e allora giù con le calze, la gonna, la camicia col colletto e le scarpine di vernice..
Le battaglie con la mamma che mi obbligava a indossare il colloalto di lana. Ovviamente, dopo avere completamente slabbrato il collo per evitare il contatto della lana con la pelle, me lo toglievo appena arrivata a scuola.
La Sambetù (o come si scrive), la mia terza nonna, originariamente domestica della nonna Elsa, che mi faceva provare la Futa (il tipo scialle bianco eritreo) e ripeteva qualunque cosa io dicessi facendone una canzoncina. Suoi gli gnocchi di patate più buoni dell'universo. Mi ricordo le sue amiche rumorose che si accampavano nella nostra cucina la domenica pomeriggio a preparare Zighinì piccantissimo bevendo thè con il latte.
Dami e i suoi incidenti che mi hanno tolto anni di vita, 10 ogni volta.
Dami che precipita da uno scivolo in non so quale campeggio.
Dami che si squarcia la fronte sull'unico centimetro di palestra non protetto da gommapiuma trasformando la sala in un luogo del delitto.
Dami che si apre la testa sbattendo contro un chiodo in camper all'Abetone (colpa mia, cel'ho spinto contro..).
Dami che si affetta un gomito e un ginocchio con tanto di osso a vista. Non si era accorto che i freni della bicicletta non funzionavano e ha deciso bene di affrontare la discesa di Via del Monticello (e chi la conosce sa cosa ha rischiato).
Dami ricoverato. Asportazione di tonsille e adenoidi in una botta sola. Risultato: voce elio-modificata e tonnellate di gelato per lui.
Dami e la sua proverbiale incapacità di perdere. Nel bel mezzo di un inseguimento a ACCHIAPPINO era capace di buttarsi in terra urlando HO PAURA! Subdolo..
Le settimane bianche e le gare a chi faceva più cadute. Chi veniva beccato in terra veniva punito con una manciata di neve nel lupetto. AIUTO!
Io e la Franci che ci bruciavamo le piste più belle delle Dolomite facendocele TUTTE A DIRITTO a chi arrivava prima e la mamma che si incazzava "Spendiamo un occhio per questi skipass! Se lo sapevo vi portavo al campetto scuola dell'Abetone!!".
L'Abetone, Le Regine, Cecchetto, La Secchia, Pievepelago. Le passeggiate (odiate dalla sottoscritta e dalla sua proverbiale pigrizia). La pensione Noemi, la Dina, le frittelle di porcini, la torta di mirtilli che odiavo e polenta con la salsiccia.
La mamma che all'Isola d'Elba ci svegliava presto la mattina e a turno ci portava in bici fino a Bagnaia per fare il bagno prima di tutti e poi ci faceva fare colazione al bar vicino alla spiaggia.
Il babbo che mi ha insegnato a andare in bici senza rotelline. E io che, appena mi rendevo conto che non mi stava più reggendo dal portapacchi andavo nel panico e andavo a cercarmi una panchina contro cui schiantarmi per dimostrargli che avevo ancora bisogno delle rotelline..
Muci, il nostro primo gatto. Non mi faceva una gran simpatia. Ma è stato il nostro primo animale semi-serio (anzi no, i primi sono stati CELESTINA E NERINO, due conigli nani. Lei è morta dopo 2 o 3 giorni, lui è durato finché un deficiente non se l'è rubato..). Ginevra invece, da quando è arrivata mi è stata simpatica. Poche manfrine reciproche. Le ho dato il nome e il mio rispetto. E' il mio alter ego. Lunga vita a Ginevra.
E potrei andare avanti per ore..
Ne sono felice. Un tempo non ci avrei pensato. O ci avrei pensato finché il ricordo di qualche episodio non mi avesse fatto richiudere il cassetto.
Sto crescendo?
13.4.08
GAFFE?
"Uno va in queste cittadine della Pennsylvania e, come in altre cittadine del Midwest, non c'è più lavoro da 25 anni e niente l'ha sostituito. Non c'è da stupirsi che diventino amareggiati, si aggrappino alle pistole o alla religione o all'antipatia per la gente che non è come loro, a un sentimento anti immigrati, a un sentimento anti commercio, per spiegare le loro frustrazioni".
Barack Obama
Parole sante...
Ma dicono che sia una gaffe che gli costerà cara. Boh.
Barack Obama
Parole sante...
Ma dicono che sia una gaffe che gli costerà cara. Boh.
11.4.08
In alto a destra...
Spippolando nel blog dell'Ester ho trovato questo test di Repubblica..
Avevate qualche dubbio sul mio profilo?
Avevate qualche dubbio sul mio profilo?
6.4.08
Basta poco
Come qualcuno mi ha saggiamente consigliato, per risollevare un pò il tono di questi ultimi giorni mi sono regalata una giornata al mare a Coney Island. La spiaggia è sporchina e l'acqua è marrone. Ma è pur sempre mare. 
Mi sono regalata anche un celebre hot dog da Nathan's (quello che organizza le famose gare di mangiatori di hot dog).
Ho giocato con il mio amico fotografo Sebastiano (sue queste foto) al gioco del personaggio (anni che non lo facevo), ho fatto le ruote..
Una giornata zero produttiva ma mi ci voleva.
Unico inconveniente: troppo presa a fare le ruote come un'imbecille non mi sono accorta che le mie converse di tela erano in acqua.. Fuck!Ma chi se ne frega.. Sono al mare!
4.4.08
1.4.08
senza voce
Oggi sono andata a manifestare sotto il consolato cinese..
Ci hanno confinati tra 2 file di transenne a (non scherzo) 200 metri dall'edificio, dall'altro lato della 12esima Avenue, una delle strade piu' caotiche di New York. Il rumore del traffico e il frastuono dei clacson ha completamente annullato la nostra voce e la nostra presenza.
FRUSTRANTE
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