A volte mi rendo conto che passo più tempo a fantasticare che a concretizzare. E non mi godo affatto tutte le mie piccole conquiste perché troppo intenta a progettare lo step successivo.
Tipo, ho ristrutturato un appartamento da capo a piedi, da sola (a parte i lavori di manovalanza idraulico-elettrica-cartongessica) e non mi gusto per niente il mio piccolo capolavoro perché sto già pensando alla prossima tinta da dare alle pareti della mia camerina. Che poi, che ci penso a fare? Il mio intento adesso è finire questi minchia di esami e andarmene di qui.. Vedete? Mi si accavallano gli obiettivi. Non faccio in tempo a mandare cv in una data città, che mi si presenta un'altra opzione in un continente diametralmente opposto. E per ogli destinazione c'ho la fantasia già pronta, con tanto di dettagli.
Credo sia un male della mia generazione. O forse è solo un male mio... E allora c'è poco da cercare consensi a destra e a manca perché riceverò solo "MAH, FAI TE" (il famoso, BUT , DO YOU) di risposta con sguardo alla "ma che cazzo sta a dì questa" annesso.
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
E basta.







