Il centro antico.
Ultimamente ho sentito che il centro storico di Prato hanno cominciato a chiamarlo .. Centro antico. Una definizione che puzza mi medioevo, come la vergognosa ordinanza che è stata appena sfornata dalla nuova illuminata amministrazione.
Direte, ma perché continui a rompere i coglioni di Stoccolma? Hai sloggiato, lasciaci distruggere la nostra città in pace. Non ci riesco.
Non riesco a rassegnarmi al fatto che Prato, come tante altre città, non sia altro che lo specchio della superficialità e dell'anacronismo che ha investito il nostro Paese come un'ondata anomala di guano denso e puzzolente.
L'ordinanza dice questo:
Nell’intero centro antico, come delimitato dalle mura cittadine, non possono essere insediate attività ritenute incompatibili con l’esigenza di tutelare le tradizionali caratteristiche culturali ed ambientali della zona. In particolare sono incompatibili le attività che, tramite l’installazione di insegne, arredi, attrezzature o infissi, snaturino ed alterino la tradizionale vocazione storica del centro antico.
L'assessore allo sviluppo economico ha detto
"Non abbiamo voluto penalizzare nessuna categoria e nessuna nazionalità. Chiunque può aprire un negozio o un’attività in centro, basta che lo faccia garantendo i livelli minimi di decoro previsti da questo provvedimento”
Benone! Andiamo a vedere cosa dice questo provvedimento:
Niente attività di ristorazione che vendano cibi non tradizionali (ciao kebab, ciao ristorante cinese, ciao indiano.. Le crepes secondo voi?)
no officine e carrozzerie,
no falegnamerie industriali, sì alle botteghe all Mastro Geppetto per intendersi, quello fa molto centro antico..
niente lavanderie a gettone: ma perché? Non esiste una motivazione scrivibile in un'ordinanza. Esiste quella onesta però: chi usa le lavanderie a gettone? Chi non può permettersi una lavatrice o chi non ha posto per una lavatrice, entrambe condizioni non proprio TRADIZIONALI. Se non sei TRADIZIONALE a noi non ci piaci. Io non ho una lavatrice e prima di scappare da Prato anche io con i nigeriani e i pakistani portavo i panni alla lavanderia a gettone che costava un occhio della testa ma sai, quando non c'è concorrenza. Peccato che non ce ne sarà mai a questo punto.
no internet point (vedi sopra)
no sale giochi,
assolutamente no sexy shop (perché ai pratesi piace comprare le loro schifezze in piazza Falcone e Borsellino)
Ma se la vostra attività non rientra nella lista nera di cui sopra, non è ancora detto che possiate aprire il bandone nell'ambitissimo centro antico di questa minchia: il vostro negozietto del cavolo deve anche rispettare tutta una sfilza di requisiti estetici decisi da chissà quale designer e cultore del bello. La vostra vetrina, gli arredamenti, l'insegna devono titillare le pupille del sommo giudice che poi deciderà se gli aggradano oppure no..
Ecco qui l'ordinanza. Pensavo che avessero in programma di farla gridare da qualche ciambellano in tenuta TRADIZIONALE. Ma appena la strillano me la faccio inviare con la prossima corriera Frittole-Stoccolma così ci facciamo quattro amare risate.









