28.10.09

Tradizionalmente stupida! Si parla di una cittadina che sta tornando indietro nel tempo

Il centro antico.
Ultimamente ho sentito che il centro storico di Prato hanno cominciato a chiamarlo .. Centro antico. Una definizione che puzza mi medioevo, come la vergognosa ordinanza che è stata appena sfornata dalla nuova illuminata amministrazione.
Direte, ma perché continui a rompere i coglioni di Stoccolma? Hai sloggiato, lasciaci distruggere la nostra città in pace. Non ci riesco.
Non riesco a rassegnarmi al fatto che Prato, come tante altre città, non sia altro che lo specchio della superficialità e dell'anacronismo che ha investito il nostro Paese come un'ondata anomala di guano denso e puzzolente.

L'ordinanza dice questo:
Nell’intero centro antico, come delimitato dalle mura cittadine, non possono essere insediate attività ritenute incompatibili con l’esigenza di tutelare le tradizionali caratteristiche culturali ed ambientali della zona. In particolare sono incompatibili le attività che, tramite l’installazione di insegne, arredi, attrezzature o infissi, snaturino ed alterino la tradizionale vocazione storica del centro antico.

L'assessore allo sviluppo economico ha detto
"Non abbiamo voluto penalizzare nessuna categoria e nessuna nazionalità. Chiunque può aprire un negozio o un’attività in centro, basta che lo faccia garantendo i livelli minimi di decoro previsti da questo provvedimento”

Benone! Andiamo a vedere cosa dice questo provvedimento:
Niente attività di ristorazione che vendano cibi non tradizionali (ciao kebab, ciao ristorante cinese, ciao indiano.. Le crepes secondo voi?)
no officine e carrozzerie,
no falegnamerie industriali, sì alle botteghe all Mastro Geppetto per intendersi, quello fa molto centro antico..
niente lavanderie a gettone: ma perché? Non esiste una motivazione scrivibile in un'ordinanza. Esiste quella onesta però: chi usa le lavanderie a gettone? Chi non può permettersi una lavatrice o chi non ha posto per una lavatrice, entrambe condizioni non proprio TRADIZIONALI. Se non sei TRADIZIONALE a noi non ci piaci. Io non ho una lavatrice e prima di scappare da Prato anche io con i nigeriani e i pakistani portavo i panni alla lavanderia a gettone che costava un occhio della testa ma sai, quando non c'è concorrenza. Peccato che non ce ne sarà mai a questo punto.
no internet point (vedi sopra)
no sale giochi,
assolutamente no sexy shop (perché ai pratesi piace comprare le loro schifezze in piazza Falcone e Borsellino)

Ma se la vostra attività non rientra nella lista nera di cui sopra, non è ancora detto che possiate aprire il bandone nell'ambitissimo centro antico di questa minchia: il vostro negozietto del cavolo deve anche rispettare tutta una sfilza di requisiti estetici decisi da chissà quale designer e cultore del bello. La vostra vetrina, gli arredamenti, l'insegna devono titillare le pupille del sommo giudice che poi deciderà se gli aggradano oppure no..

Ecco qui l'ordinanza. Pensavo che avessero in programma di farla gridare da qualche ciambellano in tenuta TRADIZIONALE. Ma appena la strillano me la faccio inviare con la prossima corriera Frittole-Stoccolma così ci facciamo quattro amare risate.

13.10.09

TANTI AUGURI A ME.. si parla di compleanni (più autoreferenziale di così si muore)

Allora dice che tante persone ad un certo punto della vita decidono di non festeggiare più il compleanno. Non vedono la motivazione per gioire del fatto che un altro anno è passato. Per quanto mi riguarda, il 13 ottobre è e sarà per sempre un giorno da celebrare. Non c’è nessuna megalomania in questo.
Mi sembra anzi un’eresia dare per scontato che abbiamo trascorso relativamente sani e salvi, o perlomeno vivi, altri 365 giorni su questo pianeta bistrattato e imprevedibile. Non sono affatto fatalista ma sono consapevole del concetto di impermanenza che ci riguarda tutti (tutti tutti).
Proprio per questo in famiglia nessun compleanno è MAI passato in sordina e tanto meno sotto silenzio. La torta, lo spumante, i regali, il piatto preferito. Anche in quelle fasi della vita in cui ci siamo sentiti tristi, scoraggiati, rancorosi e in cui un festeggiamento ci appariva un po’ una forzatura. Mi è stato insegnato che ogni giorno andrebbe celebrato, figuriamoci un anno!
Mi ricordo il primo compleanno in Via del Monticello, che poi un monticello lo è davvero. Gli inviti con Titty e Silvestro, scritti da me e consegnati solo a chi volevo. Le amiche della palestra e di scuola. Le pizzette tonde, i panini lucidi con il prosciutto crudo o con la pasta d’acciughe che non mi è mai piaciuta. La fanta, la coca, le patatine che avanzavano sempre e stavano lì in cucina per una settimana, aperte, stantìe. La passeggiata fino al lago, la canzone in ghanese, il gioco della sedia, il millefoglie a forma di 11 (due torte invece che una, che genio!) e le decine di braccialettini che ricevetti come regalo (da quasi tutti).

Fin da quando ero piccola ero appassionata di date di nascita. Ancora oggi mi ricordo i i compleanni di persone con cui non ho alcuna relazione particolare. E quando scopro che qualcuno non lo festeggia provo una certa tristezza per l’interessato. Perché celebrare il Santo Natale e non il proprio, di natale? Il natale a mio avviso più importante. Allora scatta l’organizzazione della festa a sorpresa, dell’aperitivo improvvisato su una panchina, con invitati che il festeggiato non avrebbe mai avuto il coraggio di invitare (ma il forte desiderio sì..), la tortellata alla Casa del Popolo, la serata a ballare, il regalino fatto a mano, la dedica alla radio, il mazzo di fiori a domicilio. Perché la verità è che nessuno rifiuta di essere festeggiato. Nessuno.

Poi c’è chi come me inizia a fare il countdown dal 13 settembre assillando chi le sta intorno (-30! -29!..) e si auto-organizza una media di 3 feste (una con la famiglia, una con le amiche, una allargata..).

Insomma, tutta sta menata per dire che oggi è il mio compleanno. Un po’ anomalo perché festeggiato in terra straniera, senza gli amici storici, i fratelli storici e i genitori storici. Quei genitori che ogni anno ci fanno sentire ancora bambini. Che se fosse per loro riempirebbero ancora la casa di festoni e palloncini, bicchieri e piattini di carta con la torta disegnata. E che ricorderebbero agli amichetti di scrivere il proprio nome sul bicchiere perché poi non ce ne sono più!

Citando i Vandals.. Happy Birthday to me!

5.10.09

SHUT THE F*** UP, si parla di tv che parla

Incredibile come la televisione ci somministri sottopelle una buona dose quotidiana di frasi fatte a tavolino che i più stupidi riescono a riciclare nelle loro vuote conversazioni quotidiane. Se, seguendo un tg o la 7 milionesima puntata di Uomini e Donne, isolassimo e cancellassimo le frasi artificiose e inflazionate si ritornerebbe al cinema muto.

Cerco il vero amore
Ti porto in esterna
Mi porti in esterna?
Ti corteggio
Non sono qui per le telecamere
Vorrei farmi conoscere per quella che sono
La bellezza esteriore non conta
Ma
Anche l’occhio vuole la sua parte
Sei carina
Sei carino
Sei una bella persona
Sono più maturo di quelli della mia età
Ho avuto una vita difficile
Mi sono sempre mantenuto da solo
Lavoro di notte
Faccio la ragazza immagine
MA
Non sono una escort
Sono una escort e lo faccio con dignità
Abitino nero e trucco leggero
Voglio fare l’attrice
Sono una modella
Non faccio diete, amo il cioccolato
Mi basta fare sport e tanti massaggi
Voglio finire gli studi
La famiglia è la cosa più importante
Sono una ragazza acqua e sapone
Sono una ragazza normale
Sono una ragazza solare
Era una ragazza solare
Nessuno si era accorto che soffriva di depressione da tempo
Raptus di follia
Nessun segno di effrazione
Nessun segno di violenza
Per lui non c’è stato niente da fare
A niente sono valsi gli sforzi dei medici
Voglio giustizia per mio figlio
Voglio salutare mio figlio che mi guarda da casa
Faccio la telefonata a casa
Uso il 50 e 50
Chiedo l’aiuto del pubblico
Scavicchi ma non apra
Dichiaro aperto il televoto
Fai un appello
Se anche tu
Se anche voi
Stop al televoto
Sono contenta comunque
Grazie per l’opportunità
Avviamo un tavolo di concertazione
Mettiamo in campo tutte le misure necessarie
Scendo in campo
farabutti
Menzogne
Calunnie
Immani falsità
Vergogna
Onore
Il Paese
Fiducia nelle istituzioni
Chiedo la fiducia
Ennesima fiducia
Fannulloni
A lavorare!
Bamboccioni
Meritocrazia
Coglioni
Calciopoli
Sudditanza psicologica
Vallettopoli
Intercettazioni
Tangentopoli
Mani Pulite
Violazione della privacy
Lodo Alfano
Hai vinto la prova immunità
Sei in nomination
Sei salvo
Vado in confessionale
Nell’angelus
Piduista
Scoppia la polemica
Moderare i toni
E’ il momento della riflessione
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A tra poco
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